Il portale per l’architettura sostenibile

scritto da Laura il 15 maggio 2011 | 1 commento
in Economia verde

Grazie al web, abbiamo scoperto Architettura Ecosostenibile, un interessante portale che si occupa di risparmio energetico, di architettura (ma anche design e turismo) ecocompatibile, di innovazioni rispettose dell’ambiente.
Ad occuparsi, con pazienza e passione, di questo progetto c’è una redazione molto “al femminile” guidata da Antonia Guerra, direttore responsabile e ingegnere, con l’aiuto di Vincenzo Galliano, consulente web e webmaster di Archittettura Ecosostenibile.

1) Raccontateci un po’ di voi e di come è nato il vostro progetto
Antonia: Architettura Ecosostenibile è un progetto nato dalla mia passione per l’architettura, l’ambiente e la scrittura. Ho iniziato a scrivere di architettura sostenibile circa 3 anni fa ed i testi che elaboravo li tenevo per me, con l’idea di diffonderli non appena ne avessi raccolti un bel po’.
Vincenzo, allora carissimo amico, ora anche insostituibile collaboratore, mi propose di creare un blog, e così feci, pubblicando lì quello che quotidianamente scrivevo.
Vincenzo: Nonostante fossi stato io a suggerirle l’idea del blog, mi resi subito conto che presto avremmo dovuto pensare a qualcosa che ci permettesse di crescere in modo diverso. Antonia aveva molta voglia di scrivere ed il numero di visitatori aumentava giorno dopo giorno con incredibile velocità, allora le proposi di creare un portale sull’Architettura Ecosostenibile, idea che lei accolse molto volentieri.

2) Cosa vuol dire essere ecosostenibili nel campo dell’agricoltura o del design?
Antonia: Essere ecosostenibili per me significa pensare alle ricadute che ogni nostra azione può avere sull’ambiente. Quindi, che si parli di agricoltura o di design, settori molto distanti tra loro, l’atteggiamento di rispetto per l’ambiente deve essere lo stesso.

3) Quanto è importante oggi, secondo voi, parlare di energia rinnovabile e di ecosostenibilità?
Antonia: È fondamentale, senza ombra di dubbio. Il nostro Pianeta è stremato e non si può continuare ad ignorarlo pensando ancora all’energia come un prodotto di combustibili fossili.
A mio avviso però, a differenza di ciò che molti credono, l’architettura ecosostenibile non è quella del fotovoltaico e degli impianti altamente efficienti, sistemi tecnologici troppo spesso utilizzati per compensare le carenze di una cattiva progettazione!
Progettare una casa ricoperta di pannelli fotovoltaici, non significa progettare bene. Se quella casa non è isolata termicamente e per viverci bene è necessario accendere al massimo i condizionatori per tutto l’anno, il fatto che questi funzionino con l’energia prodotta dal fotovoltaico, non la rende una casa ecosostenibile. Prima di tutto perché nel momento in cui si spengono i climatizzatori farà immediatamente freddo/caldo e poi perché anche i pannelli hanno bisogno di energia per essere prodotti senza dimenticare poi il problema del loro smaltimento…

4) Qual è la situazione dell’Italia nel campo delle energie rinnovabili e quali sono le sue prospettive?
Antonia: Secondo il Rapporto Comuni Rinnovabili 2011, la maggior parte degli impianti italiani per la produzione di energia da fonti rinnovabili è collocata al centro e al nord. Al sud si distingue la città di Lecce, ad un passo dall’autosufficienza energetica. L’obiettivo italiano è quello di raggiungere entro il 2020 gli standard indicati dall’Unione Europea, ovvero coprire il 17% del fabbisogno elettrico e termico attraverso fonti rinnovabili… speriamo di farcela!

5) Quali sono le misure concrete che si potrebbero attuare per rendere più ecosostenibile uno spazio urbano? Esistono dei progetti italiani interessanti in questo ambito?
Antonia: Lo spazio urbano è un campo infinitamente vasto e la sua trasformazione sostenibile potrebbe toccare diversi aspetti: dalla riduzione delle auto a favore di trasporti più “green”, all’adozione di pavimentazioni foto catalitiche al verde verticale sugli edifici.
Di progetti italiani sul tema della riqualificazione degli spazi urbani in chiave sostenibile ne esistono diversi e uno si sta realizzando proprio nella mia città, Salerno, e prevede, oltre al rifacimento dei marciapiedi utilizzando in parte materiali di riciclo, l’utilizzo di dispositivi per il rallentamento del flusso veicolare, estese pareti di verde verticale, e la sostituzione del fondo stradale con un asfalto fotocatalitico.

Un intervento senza dubbio completo, presentato anche all’interno della fiera Green Building.

6) Quali sono le idee ecosostenibili più bizzarre e curiose di cui avete scritto?
Antonia: Sono due le idee che più di tutte mi hanno colpita per la loro “geniale sempilicità” e sono sicura che piaceranno anche a voi di Coltivare l’Orto perché in entrambi i casi si parla di piante, ma in modo molto diverso tra loro.

La prima idea bizzarra è quella di una carta che fiorisce, nient’altro che un foglio di carta contenente dei semi. Una volta utilizzato il foglio, piuttosto che gettarlo, lo si pianta per farlo fiorire!

La seconda idea bizzarra fa riflettere simpaticamente sullo spreco d’acqua. E’ un asciugia piatti ecologico, collegato ad un vaso in cui cresce una piantina e serve a recuperare perfino le gocce che cadono dai piatti per innaffiare la pianta. Ovviamente è una provocazione, perché non basteranno poche goccioline ad innaffiare adeguatamente una pianta, ma fa certamente riflettere.

7) Cinque consigli per chi vuole una casa più ecocompatibile.
Antonia: 1° – Essere disposti a modificare le proprie abitudini perché, tanto per fare un esempio, non ha senso sostituire le lampade alogene con quelle a led se poi comunque le si lascia accese quando non servono.
2° – Isolamento termico. Preferibilmente a cappotto perché elimina il problema dei ponti termici, è importante prevederne in spessori adeguati per stare caldi in inverno e freschi d’estate ricorrendo solo se strettamente necessario alla climatizzazione.
3° – Ventilazione naturale. Il comfort di una casa dipende non solo dalla temperatura degli ambienti ma anche dalla qualità dell’aria. Ambienti ben ventilati, oltre a provvedere efficacemente ad un ricambio d’aria, rendono immediata l’espulsione del calore estivo in eccesso.
4° – Materiali. Naturali, riciclati e riciclabili.
5° – Elettrodomestici efficienti.
All’acquisto di elettrodomestici di classe A, in verità, siamo piuttosto abituati e per elettrodomestici di questo tipo siamo disposti a spendere in più perché sappiamo che, a fronte di una spesa iniziale leggermente maggiore, risparmieremo negli anni di utilizzo.
Perché non applicare questo ragionamento anche alle case?

Per scoprire come rendere la vostra casa più ecocompatibile e risparmiare energia (e denaro), visitate Architettura Ecosostenibile!

Foto per cortesia di Architettura Ecosostenibile

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  1. arianna scrive:

    complimenti ci vorrebbero molte persone che prendano coscienza
    grazie delle informazioni le faro girare x rendere consapevoli piu persone possibile

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