trattamenti biologici per gli ortaggi...

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Gentillissimi,
Sono all'inizio per q. rig. il coltivare l'orto.Vivo da qualche anno in Italia e avendo comprato un terreno abbastanza grande(incluso anche un po' di bosco), ho già iniziato dall'anno scorso a fare l'orto....Le voglio confessare che odio tutti i prodotti chimici che solitamente si usano in orto...
Vorrei pratticare un orto tutto biologico....
Le faccio per prima un reso conto dell'anno scorso: ho fatto un orto piccolo e ho coltivato : pomodori(più tipi)---abito in Toscana/Arezzo, peperoni, cetrioli, zucchine, cipolla e insalata....dimenticavo, anche fagiollini(i quali sono stati i piu parasitati senza riuscire a consumare nemmeno uno)....Non ho usato nessun prodotto , nemmeno il ramato.....l'anno scorso è stato un anno molto secco, non ha mai piovuto.....i pomodori hanno arrivato alla maturazione, la raccolta è stata ...insomma, pocca, ma buona....verso la meta del luglio le foglie hanno iniziato a ingiallirsi e poi a diventare scure....a quel punto anche i frutti hanno cominciato a soffrire .....
I peperoni , non conosco il motivo , sono cresciuti in foglie, ma in frutto.....niente.....sono arrivata a mangiare soli 2-3 frutti....non c'e ho nessuna spiegazione.....

Le mie domande sono:
Che tipo di macerati si usano per pomodori, peperoni, cetrioli, etc e, con quale frequenza?
Come si fa un macerato? Ho già visto in q. sito come si fa il macerato di equiseto, e poi, esso non ha una larga gamma di azione....
Una volta fatta la bolittura del macerato, quanti parti di acqua si aggiungono per risultare il prodotto finito??
Quanto aglio si puo usare in un macerato? temo che l'aglio possa essere molto bruciante per le foglie....
Io ne ho una ventina di piante da frutto(albiccoco, ammareno, cotogno, caco, pero, melo, ciliegio)...mi diceper favore che tipo di macerati e con quale frequenza si possono usare ??

La ringrazio di cuore, Sorina Cucu

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    ma ti dico, da prendere come consiglio, di scegliere qualità orticole adatte e resistenti, ( per esempio non troppo produttive dato il fatto che nella maggior parte delle specie sono meno resistenti), meglio se autoctone. Cercare di non farle soffrire nei primi periodi di nascita e crescita, una buona consociazione tra di loro e una buona lettura vera e propria delle tue piante giorno per giorno. Questo serve per una gran parte dei tuoi problemi credo. Ci sono modi di coltivare, per es. l'orto sinergico dove l'adottare una determinata tecnica agricola aiuta per la maggior parte sei problemi degli ortaggi, nel senso che le piante crescano naturalmente cercando di ottimizzare la biodiversità del posto, creando un ambiente sano tra muffe, funghi, agenti patogeni, insetti benefici... per esempio aglio e cipolle vicino a determinate piante aiutano già senza bisogno di macerati e per esempio la miglior difesa dagli afidi sono le coccinelle... buona fortuna e aggiusta un po l'italiano, non che io sia un maestro...

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    I tuoi pomodori credo siano stati attaccati da un fungo chiamato peronospora, che porta una malattia puittosto grave alle piante. Per quest'anno ti consiglio, oltre a cambiare posto dove piantarli, di trattare appena vedi i primi fiori ancora chiusi con un prodotto a base di rame, la poltiglia bordolese, che da te si chiama "ramato". Io lo faccio sempre e non ho mai avuto problemi: è un prodotto che si può usare nel biologico e se lo fai quando ti ho indicato non crei problemi agli insetti utili.
    I fagiolini saranno stati attaccati dagli afidi, piccoli insetti di colori verde acceso, o grigio, e questi si allontanano benissimo con il macerato di aglio.
    Io lo preparo mettendo due spicchi interi per litro di acqua, lasciandolo a macerare una giornata ( se te ne serve di più regolati con le dosi). Si usa fresco, appena fatto, senza diluizione e non è affatto dannoso per le foglie: certo, non si deve spruzzare quando c'è il sole per non creare scottature, ma questo vale per ogni prodotto liquido.
    Ti consiglio ancora il macerato di ortica, anche in prevenzione e come energizzante per le tue piante; contiene dei principi attivi che aiutano le piante a resistere meglio agli attacchi parassitari (va diluito, anche 1:10).
    Sulla preparazione dei macerati e sulla diluizione ti rimando alla parte generale, dove è spiegato tutto molto meglio di quanto saprei fare io.
    I macerati vanno usati ogni volta che ritieni necessario: non aspettare di avere una colonia di parassiti numerosa, meno sono e più il macerato è efficace, e poi non ha controindicazioni, essendo tutto naturale.
    Il macerato non annienta completamente i parassiti come un prodotto chimico, piuttosto li "disturba" e li tiene sotto controllo; inoltre essendo totalmente naturale non danneggia gli insetti utili come le coccinelle, ma da una mano anche a loro.

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    Grazie, ragazzi per le vostre risposte....Prenderò atto al più presto....

    (per Michelefrancia 86)-- guarda che non sono italiana, Imparare l'italiano è un processo che dura una vita, no??? Io l'ho iniziato 7 anni fa partendo da 0 e....mi dicchiaro contenta....ciaoo, grazie

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