Intervista ad Antonella, hobby farmer da soli 2 mesi!

scritto da admin il 20 marzo 2011 | nessun commento
in L'orto del vicino

1) Da quanti anni hai l’orto in terrazzo o in campo?
In realtà ho sempre avuto qualche piantina aromatica, a volte sul balcone, altre sull’unico davanzale disponibile, a seconda del posto dove vivevo. Il mio progetto “orto in balcone”, invece, è nato solo quest’anno, per essere precisi a gennaio. Buoni propositi per l’anno nuovo…

2) Come mai hai deciso di costruirti il tuo orto?
Quest’estate ho dovuto prendermi cura delle piante di mia madre, e ho scoperto che riuscivo a farle vivere! Ho sperimentato, azzardato, scelto, e loro mi hanno assecondato. Così ho cominciato a pensare di tornare alle passioni di gioventù, quando avevo certe idee per la mia vita, che poi invece si è svolta sempre in città. C’è un progetto per un piccolo terreno in collina, ma ci sono stati dei problemi, così mi sono stancata di aspettare e ho deciso di cominciare “in piccolo”. Ho due bellissimi balconi che affacciano a sud e a ovest, vivo nella Campania felix… che volere di più? L’idea di veder crescere le mie piantine mi appassiona, e anche quella di poter coltivare cose che magari non trovo dal fruttivendolo. Se un giorno avrò un terreno, pianterò del rabarbaro, e farò delle buonissime torte, come quelle che mangiavo in Germania :-)
Trovo l’orto molto “terapeutico”, innanzitutto perché insegna ad avere pazienza, una pazienza ricompensata, da un lato, da qualcosa che “hai fatto con le tue mani”, dall’altro dal frutto di una sorta di patto stipulato con la natura. Credo che l’orto faccia bene all’anima, e anche a tutto quello che ci sta intorno. Inoltre trovo che sia una delle possibili varianti di uno stile di vita diverso, legato alle cose davvero essenziali, ma anche con tempi più “umani” e “giusti”. Insomma, in qualche modo mi piace pensare che sia anche la declinazione di una filosofia di vita.

3) Quali sono gli ortaggi che coltivi di più?
Statisticamente, per quanto detto sopra, dovrei dire le piante aromatiche, prima su tutte il rosmarino, che mi piace molto usare in cucina ed è estremamente resistente, seguito dalla salvia e dal basilico, che però dà qualche preoccupazione in più.
Però posso dirvi cosa c’è nel mio neonato orto: aglio, ravanelli, crescione, rosmarino, cipolle (che stanno ancora decidendo se farcela o no), del lattughino da taglio che sta germogliando adesso, e del radicchio. Quando farà più caldo voglio assolutamente avere dei pomodori e delle melanzane, e un vicino che ha un orticello mi ha promesso dei semi di zucca.

4) Quali difficoltà hai incontrato nel coltivare il tuo orto?
Pensavo di essermi preparata a dovere, ma quando sono andata a comprare i semi mi sono accorta che sceglievo cose troppo simili, anche perché volevo qualcosa da poter seminare più o meno subito (febbraio).
Anche per quanto riguarda l’attrezzatura non ero pronta come credevo: il mio nebulizzatore, ad esempio, spruzzava con troppa violenza, e i semini non sembravano apprezzare particolarmente.
Ho serissimi problemi con il semenzaio, che ho provato a realizzare in due varianti diverse. Nel primo caso ho registrato un fiasco totale, nel secondo… mah? Diciamo che non ho ancora capito se e quando è essenziale farlo, e poi ho problemi a trapiantare le piantine.
Ho dovuto anche fare molta più attenzione al tempo: dopo una settimana in cui la massima superava i 20°, ho pensato fosse arrivata la primavera… errore! La settimana dopo ha nevicato (tra l’altro un evento più unico che raro, dalle mie parti).

5) Utilizzi concimi e antiparassitari biologici oppure quelli di origine chimica?
Ho utilizzato un concime biologico, che però ho acquistato in negozio. Mi piacerebbe fare da me una specie di compost, ma temo serva spazio… Potreste dare qualche consiglio per un “compost sul balcone”?
Antiparassitari non ne ho usati, per ora, ma preferirei quelli biologici, ovviamente.

6) Quali sono state le verdure che ti hanno dato più da fare?
Come già detto, quelle che ho seminato in semenzaio: cicoria “palla rossa” e cipolla, ma non tanto per colpa loro, direi… Ma credo che le vere difficoltà verranno con verdure più “serie”…

7) Semini i tuoi ortaggi in base alla luna? Se sì, segui un calendario specifico?
No, per il momento no, anche se ci sto pensando. Devo documentarmi :-)

8 ) Visto che noi stiamo realizzando il nostro orto in balcone, hai qualche consiglio da darci?
Non più dei tantissimi consigli che si trovano un po’ dappertutto. Diciamo che ho capito che bisogna stare bene attenti a dove si raccolgono informazioni: si ha l’impressione che tutti ti offrano esaurienti consigli sull’orto, ma poi, quando passi alla fase pratica, ti rendi conto che spesso sono consigli troppo generici, e quando sei davanti a un vaso con i semi in mano non sai cosa fare.
Una cosa che mi sento di consigliare è di scegliere almeno un ortaggio di quelli “facili e veloci” (sempre per gli standard vegetali), perché altrimenti si rischia la morte dell’entusiasmo. Dopo aver studiato, preparato tutto, organizzato, scelto, seminato e innaffiato, se poi passano 3 settimane in cui non succede assolutamente niente, uno comincia a pensare di aver sbagliato tutto… Avere un riscontro credo sia importante. Per il resto, invece, credo sia bello scegliere degli ortaggi che piacciono: io avrò le mie melanzane!
Devo anche dire che l’orto vuole attenzione costante, un po’ come un bambino: se il meteo prevede gelo, è il caso di pensare a coprire i vasi, ad esempio; e poi va controllato, per assicurarsi che vada tutto bene, e per avere la gioia di trovare dei nuovi germogli.
A parte questo… seminate, gente, seminate! Credo che seguire l’intuito dia una mano :-)

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