Orti capovolti: coltivare al contrario

scritto da Laura il 30 maggio 2010 | 7 commenti
in I consigli, L'orto del vicino

coltivare orti capovoltiSe stai cercando un sistema per crescere le tue piantine risparmiando spazio e preservandole (almeno un po’) dagli attacchi degli insetti, questa è senz’altro un’idea che fa per te.
Si tratta di una tecnica diffusa a livello di produzione commerciale, ma è perfettamente applicabile in qualunque spazio o condizione.
Esistono sul mercato vasi appositi, certo, ma dà più soddisfazione utilizzare contenitori riciclati: un po’ di bricolage e poi potrai godere di un giardino capovolto bello e produttivo.

Di cosa si tratta esattamente?

Chi ha provato non ne vuole sapere di tornare indietro.
Magari ha incominciato per salvare i gerani dai bruchi o la lattuga dalle lumache, semplicemente appendendo il vaso.
Poi si è detto perché no? E si è procurato un contenitore ‘upside down’.

In pratica sono vasi concepiti perché la pianta possa svilupparsi spuntando dal fondo invece che dal bordo superiore.
Si trovano soprattutto nelle versioni più esteticamente appaganti, molto decorativi.
All’estero sono diffusissimi anche i vasi di polietilene, in foggia di cilindri simili a lanterne cinesi, conosciuti col nome commerciale di Topsy Turvy.

Cosa mi serve?

Essenzialmente un secchio di plastica si presta ottimamente alla bisogna: riempito di terriccio e compost (e magari un po’ di argilla espansa o fibra di cocco per mantenere leggero e maneggiabile il tutto) va forato sul fondo.
Un’apertura di qualche centimetro sarà sufficiente. Attenzione ad operare in modo da non compromettere la solidità del secchio. Se il materiale è leggero puoi limitarti ad incidere una croce, allentandone leggermente i lembi con le mani.
Adesso devi solo inserire la tua piantina nell’apertura; puoi usare striscioline di carta o fibra di cocco per fissare le radici ed assicurarti che non cada terriccio dal buco.

A questo punto il vaso può essere appeso, utilizzando un trespolo o un sostegno orizzontale. Questa tecnica permette di coltivare molte piante in spazi ristretti, quindi è frequente vedere vere e proprie rastrelliere di piante di pomodoro, peperone, cetriolo o fragola.

Qualunque contenitore si presta bene: sperimentare è la parola d’ordine.
Prova ad utilizzare flaconi di plastica o bottiglie non trasparenti, a riciclare quello che hai in casa o che trovi in giro. Anche i sacchetti di plastica pesante possono diventare vasi.

Quali piante?

Puoi anche germinare direttamente ‘a testa in giù’, ma i risultati migliori si hanno interrando piantine.
Le piante che si prestano bene sono quelle a stelo lungo, rampicanti e comunque robuste. Frutti molto pesanti possono rompere i rami, esattamente come accade nella coltivazione tradizionale, quindi zucche o meloni vanno supportati con una rastrelliera o appesi in modo che i frutti si sviluppino a terra. I fiori più gettonati sono i gerani.
Molte persone coltivano con successo due diverse piante nello stesso contenitore: erbe aromatiche nella parte superiore e piante rampicanti in basso.

Quali cure?

Se il clima è molto caldo può essere una buona idea pacciamare la superficie del terriccio (o lasciare sui secchi un coperchio forellato non trasparente, ma controlla che non si formi muffa se il terreno è molto concimato).
Non sono richieste attenzioni particolari: le piante non saranno immuni dagli attacchi esterni ma saranno meno propense ad essere molestate dagli insetti. Ricordati di innaffiare regolarmente e goditi il tuo spazio verde con orgoglio.

a cura di Giardinaggio Indoor, la prima rivista sulla coltivazione indoor

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Commenta l'articolo! Ci sono 7 commenti

  1. Dai che idea originale! A me si rovescerebbe tutto! ;)

  2. Laura scrive:

    Ma no! Se riesci a chiudere bene il foro intorno alla pianta sono sicura che non ci sarebbe nessun problema! Anche se ammetto che anche io avrei difficoltà a mettere in pratica questa tecnica ;-)
    Se poi serve davvero a tenere più lontani gli insetti….

  3. Sembra veramente difficile riuscire a ettere in pratica questa tecnica!!! Mi piacerebbe conoscere qualcuno che l’ha provata!!!

  4. Lorena Fiore scrive:

    La vedo dura nel fai-da-te soprattutto il nutrire l’innaffiare può essere fonte di problemi

  5. Marta scrive:

    Bell’idea, qui forse è spiegato un po meglio, anche se mi domando ancora come si faccia ad annaffiare la pianta senza allagare tutto…

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