Nel Segno del Giglio – Mostra mercato del giardinaggio di qualità

scritto da admin il 3 aprile 2011 | nessun commento
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Sabato 16 aprile, in concomitanza con la diciottesima edizione de “Nel Segno del Giglio. Mostra mercato del giardinaggio di qualità”, la Reggia di Colorno, nel parmense, ospita l’Incontro Annuale del Gruppo di lavoro degli Orti Botanici e de Giardini Storici aderenti alla Società Botanica Italiana.

“L’obiettivo del Gruppo, afferma di professor Pietro Pavone che ne è il coordinatore, è di incoraggiare e sostenere tutti gli Orti e i Giardini storici italiani a svolgere le loro funzioni, come la ricerca scientifica, la didattica universitaria, la conservazione della biodiversità vegetale, la divulgazione e l’educazione ambientale. L’Incontro annuale mira a queste finalità ed, ormai, è divenuto un appuntamento tradizionale per il Gruppo. Quest’anno sono previste quattro sezioni, ognuna dedicata a una delle funzioni principali degli Orti Botanici: Conservazione, Gli Erbari e le altre collezioni, Catalogazione delle collezioni, Educazione e divulgazione”.

Di Orti Botanici l’Italia ne conta alcune centinaia. Quelli aderenti al Gruppo sono 76, i più importanti del Paese, centri di riferimento a livello internazionale. Si va dagli orti botanici storici, e tra essi quelli di Pisa, Padova e Firenze, che furono i primi al mondo ad essere istituiti, agli Orti di più recente costituzione, in prevalenza collegati alle esigenze didattiche delle facoltà universitarie. Sono centri d’ eccellenza scientifica, fondamentali per la conservazioni della biodiversità.
Centri, tutti, che stanno vivendo il dramma della scarsità di fondi, che in molti casi ha raggiunto livello drammatici, tali da rendere davvero molto problematica la stessa sopravvivenza di questi fragilissimi micromondi.

L’incontro di Colorno non potrà non evidenziare questa drammatica situazione ma darà anche un segno di come, nonostante questo, i lavori, le ricerche scientifiche continuino ad essere compiute producendo risultati di qualità notevolissima. Ad esempio nella conservazione del germoplasma vegetale, o su progetti più di area come quello portato avanti dall’Orto Botanico di Modena sulla flora idro-igrifila della pianura emiliana o la rete “Gamed” sorta per la conservazione e gestione dei giardini mediterranei; o per la salvaguardia e lo studio del germoplasma di specie coltivate, come nel caso di olivo e castagno da parte dei ricercatori dell’Università di Parma. Accanto alle attività conservative, gli Orti si stanno sempre più massicciamente impegnando nell’educazione e nella divulgazione e a Colorno saranno a confronto diverse esperienze e attività su un fronte che è considerato una delle priorità assolute. Una sessione è poi interamente riservata al come conservare e potenziare gli erbari, ovvero le raccolte di piante essiccate o anche solo rappresentate per fini didattici e documentativi. Ad essere presentati saranno gli Erbari di Siena, l’Erbario Storico Felisi di Ferrara, ma attenzione sarà riservata anche al sorgere in Italia di nuove collezioni, e tra tutte quelle di rose.

La scelta di Colorno a sede dell’importante assise non è casuale. E’ un omaggio al restauro del Giardino della Reggia, un intervento di notevole complessità metodologica e realizzativa felicemente riuscito. A presentarlo e a guidare poi i presenti in una visita al parco ritrovato sarà Gildo Spagnoli, decano della gestione dei parchi e dei giardini.

http://www.societabotanicaitaliana. it

Ufficio stampa de “Nel Segno del Giglio”"
Studio ESSECI, Sergio Campagnolo
Tel. 049.663499 info@studioesseci.net

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