La terra si stanca? La rotazione è la soluzione!

scritto da admin il 13 febbraio 2012 | 1 commento
in I consigli

Ebbene sì, anche la terra si stanca! Il motivo?
Non ce n’è uno solo: le piante assorbono continuamente gli elementi nutritivi nel terreno, i parassiti si moltiplicano proprio a causa della ripetitività delle colture, le sostanze che le piante secernono o che derivano dalla loro stessa decomposizione si accumulano nel suolo e possono risultate tossiche. Tutti questi elementi fanno sì che la terra si indebolisca e si stanchi.
Per non farla stancare, è importantissimo programmare la rotazione delle colture.

Cos’è la rotazione?
La rotazione è la successione sullo stesso terreno, di piante che appartengono a specie (o varietà) differenti: una pratica molto utile che impedisce al terreno di diminuire progressivamente la sua fertilità.

Ecco quello che potrebbe essere un esempio di rotazione:
Iniziate la coltivazione con la semina di una coltura miglioratrice come le leguminose (fagioli, fagiolini, fave, ceci ecc ), per poi passare a una coltura fortemente sfruttatrice che beneficia della fertilità lasciata dalla coltura precedente. A seguire una coltura a esigenze intermedie, e infine un’altra poco esigente, per poi ricominciare daccapo. Le piante appartenenti alle diverse famiglie possono anche alternarsi tra loro.

In pratica, a un legume potrebbe succedere una crucifera (broccolo, cavolfiore, ravanello, rapa), seguita da una solanacea (pomodoro, melanzana, peperone, patata), seguita a sua volta da un’ombrellifera (finocchio, prezzemolo, carota) e infine composite (carciofo, cardo, radicchio, cicoria, indivia) e chenopodiacee (barbabietola, spinacio, bietola).

Un altro criterio più semplice potrebbe essere quello di far succedere gli ortaggi a seconda della parte utilizzata. Ad esempio potete iniziare la semina con le piante di cui si utilizzano semi o frutti (come fagiolini, fagioli, pomodoro, zucche, zucchine, melanzane, meloni ecc), seguire con quelle da fiore (erbe aromatiche, carciofo ecc), poi quelle da foglia (insalata, finocchio, spinaci, indivie) e infine le piante da radice (patata, cipolla, carota, aglio, ravanello ecc)

Ovviamente questi sono solo alcuni criteri che potete utilizzare nella rotazione del terreno. La scelta dipende anche dalla caratteristiche del vostro terreno. Una volta scelto il tipo di rotazione eseguire, dividete il vostro orto in tanti ipotetici settori quanti sono gli anni di durata della rotazione. Se ad esempio scegliete di fare una rotazione quadriennale, dividerete il vostro orto in quattro settori.

Infine, fate attenzione: alcune piante (come aglio, carota, carciofo, insalata, cavolfiore, pisello, zucca) manifestano un intolleranza nel succedere a se stesse.

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  1. grazie per i consigli

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