L’orto sul balcone e la biodiversità: carote, zucchine, cavolo nero

scritto da Laura il 22 gennaio 2012 | 3 commenti
in I consigli

Ormai nei supermercati le zucchine, le carote, sono tutte uguali, ve ne siete accorti? Stesso discorso per i peperoni, per i pomodori, per le melanzane, per le mele, ecc.
Gli ortaggi e la frutta coltivati dai produttori non vengono scelti per il gusto, il profumo o le proprietà nutritive ma per motivi molto più prosaici come la rapidità di crescita, per l’omogeneità delle dimensioni (l’imballaggio è più facile), per la facilità di conservazione e di trasporto.
Purtroppo, in base a queste caratteristiche, le varietà vegetali adatte alle esigenze dell’industria alimentare sono molto poche. In passato, gli ortaggi erano scelti perché capaci di fornire un buon raccolto, magari maturando più lentamente, ma garantendo una produttività prolungata. E soprattutto erano selezionati perché gustosi.

Oggi, per fortuna, sono sempre di più le persone le persone che si dedicano all’orto sul balcone, coltivando, anche in pochi metri quadrati, qualcosa di buono da mettere in tavola. Perché allora non sfruttare il nostro hobby per scegliere di seminare qualcosa di insolito, riscoprendo magari qualche varietà che fa parte della tradizione italiana ma che oggi rischia di scomparire irrimediabilmente?

Ecco qualche suggerimento:

Le carote
La maggior parte delle persone non sa che le carote arancioni sono un’invenzione moderna. Si dice, infatti, che la varietà di carota a noi così familiare sia stata selezionata dagli olandesi in onore della casa regnante degli Orange.
Al supermercato troviamo praticamente solo carote arancioni di Nantes, ma, in natura, queste radici hanno svariati colori.
Una varietà “particolare” (ma tutta italiana) è la carota di Tiggiano, di un bel colore rosso-granata e con l’interno giallo-oro. La carota pastinocello, invece è una discendente diretta della carota selvatica seleziona fin dall’epoca romana.

Le zucchine
Le zucchine, tutte perfettamente ben infilate nelle vaschette di plastica al supermercato, sono, in realtà, un ortaggio con cui sbizzarrirsi per forma e colore. Nella tradizione italiana ne esistono varietà lunghe e varietà corte, di colore verde ma anche bianche (come la bianca di Trieste) o molto scure (nero di Milano).
E che dire delle zucchine tonde, particolarmente adatte ad essere cucinate ripiene, come la zucchina tonda di Nizza coltivata per generazioni dai liguri, fin dai tempi in cui Nizza era ancora una città italiana. È tonda anche la zucchina di Piacenza di colore verde scuro, una varietà precoce, quasi perfettamente sferica, molto produttiva.
Entrambe queste zucchine sono belle sulla pianta e buone nel piatto con una polpa gustosa e tenera.

I cavoli
Il cavolo nero di Toscana è un altro ortaggio antico, un tempo molto coltivato, caratterizzato da una foglia larga di color verde scuro con riflessi bluastri. Anche questa è una pianta abbastanza grande, per la coltivazione in vaso è opportuno far crescere una sola pianta. Avendo però radici superficiali, non necessita di contenitori particolarmente profondi.

Insomma l’orto sul balcone non è soltanto una moda o un passatempo piacevole e divertente, ma anche un’opportunità per conoscere varietà e sapori comuni per i nostri nonni, ma che rischiano di diventare introvabili per i nostri nipoti. Perciò non esitate, procuratevi i vasi o magari costruiteveli da soli riciclando un paio di  vecchi contenitori, e cominciate a piantare qualcosa.

Fonte: Blog ecologia

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Commenta l'articolo! Ci sono 3 commenti

  1. perche i pomodori sepre sono bellissimi fino ke sono quasi a maturo …poi in tratto ci sono escono the bgs dentro
    anche la verdura lo stesso cosa mi raccomandi from los angeles california
    quali sono i vegetali al mommento nel lorto sandy

  2. thank you

  3. kokipapi scrive:

    ma dove si comprano i semi e/o piantine da coltivare non transgenici?

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