Intervista a Carla, appassionata dell’orto in campo

scritto da admin il 10 ottobre 2010 | 1 commento
in I consigli

Ancora un’altra intervista fatta ad un appassionata di orto come noi! Oggi vi presentiamo una hobby farmer che abbiamo conosciuto su Facebook (a proposito, venite a dare un’occhiata? ;-) ): si chiama Carla ed ha una preziosa esperienza nella coltivazione in campo.

Da quanti anni hai l’orto in terrazzo o in campo?
Ho l’orto in campo da tre anni.

Come mai hai deciso di costruirti il tuo orto?
Ho preso una casetta in campagna nell’isola di Ischia, aveva intorno complessivamente 150 mq di terreno suddivisi in tre appezzamenti. Erano già presenti vari alberi (fico, susino, alloro, limone, albicocco, melograno e mandarancio), due viti di uva da tavola e alcune piante insolite ed entusiasmanti come la zucchina spinosa e il pepino, inoltre già c’erano numerose piante aromatiche come origano, rosmarino, salvia, timo, menta, lavanda. Il terreno era parecchio trascurato ma ho incominciato a trovare fra le erbacce broccoli, fave, rughetta e anche lattughe. Poi sono esplosi i capperi e lì è iniziata una corsa contro il tempo per la raccolta. Insomma … è la terra che si è impossessata di me e mi ha invogliata a coltivarla.

Quali sono gli ortaggi che coltivi di più?
Lattughe di vari tipi, fave e piselli, rucola e rughetta, cicorie, zucche, zucchine (anche se con scarso successo), fagiolini, melanzane di vari tipi, pomodori di 5 varietà diverse, basilico di tutti i tipo trovabili in zona.

Quali difficoltà hai incontrato nel coltivare il tuo orto?
Il mio problema principale è la concimazione perché non allevo animali e quindi non posso contare sul letame. Sono costretta a comprare letame liofilizzato che faccio maturare sul terreno in inverno. Produco compost che poi spargo sul terreno in primavera ma è insufficiente al fabbisogno. Ho imparato col tempo a sminuzzare con una macchina i residui dello sfalcio e distribuirli sul terreno anche se danno un aspetto all’orto un po’ disordinato.
Un’altra difficoltà enorme è l’infestazione da peronospora che quest’anno ha messo in pericolo il raccolto dei pomodori, sono ricorsa a irrorazioni delle piante con un prodotto rameico.
Un altro problema è che a Ischia nei vivai e presso i rivenditori specializzati non si trova una grande varietà di specie vegetali e di ortaggi perché non esiste la cultura della biodiversità. Per l’anno prossimo ho preso accordi con un mio amico perito agrario che ha creato per se stesso un bellissimo giardino improntato alla diffusione della biodiversità vegetale. Lui mi riprodurrà alcune delle sue piante che sono introvabili in commercio.

Utilizzi concimi e antiparassitari biologici oppure quelli di origine chimica?
Non uso concimi chimici e, a parte i rameici, non uso antiparassitari chimici. Contro gli afidi uso un macerato di ortica.

Quali sono state le verdure che ti hanno dato più da fare?
II piselli perché bisogna costruire dei sostegno con tutori e rete.

Semini i tuoi ortaggi in base alla luna? Se sì, segui un calendario specifico?
No, non semino in base ai cicli lunari, perché non vivo a Ischia ma ci vado nei fine settimana ed in estate.

Visto che noi stiamo realizzando il nostro orto in balcone, hai qualche consiglio da darci?
Consiglio di piantare il più possibile piante perenni come alcuni tipi di broccoli, capperi nei muri a secco, zucchine spinose lungo le recinzioni, melone pepino e molte aromatiche che oltre ad essere una miniera di sapori in cucina, attirano gli insetti impollinatori.

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  1. Anna scrive:

    grazie, molto interessante

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