Intervista a Bioplanet: le strategie di controllo biologico (1° parte)

scritto da Laura il 24 ottobre 2010 | 1 commento
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Navigando online, abbiamo scoperto il sito di Bioplanet, un’azienda che si occupa di produzione di insetti da utilizzare nella lotta biologica. Incuriosite, abbiamo realizzato questa intervista per scoprire qualcosa di più su questo affascinante settore :-)
1) In due parole, chi è Bioplanet e qual’è la sua filosofia?

Bioplanet è una società cooperativa sorta nel 1998 dall’esperienza di Biolab, struttura nata alla fine degli anni ’80 come laboratorio di ricerca e sperimentazione, produzione e vendita d’insetti per l’agricoltura biologica ed integrata.

Con sede a Cesena, Bioplanet è una biofabbrica, vale a dire una struttura che si occupa dell’allevamento massale e della commercializzazione di insetti ed acari utili (denominati anche “ausiliari”), predatori e parassiti (dizione corretta: parassitoidi) di insetti ed acari dannosi.

Al centro della nostra azione c’è la diffusione della lotta biologica, in alternativa ai metodi di difesa fondati sulla chimica.
Per questo siamo diventati la prima azienda in Italia nella produzione di organismi utili per la difesa biologica delle colture.
I nostri prodotti vengono usati soprattutto in orticoltura e nel florovivaismo, ma anche nelle colture in pieno campo, in frutticoltura e nel verde ornamentale.

Operiamo sul mercato nazionale ma oltre il 50 % del nostro fatturato scaturisce dall’attività sul mercato internazionale, con particolare interesse per Spagna, Nord Europa, Grecia e Marocco

2) Quali sono le strategie di controllo biologico che la Bioplanet utilizza e quali sono i vantaggi di queste strategie rispetto a quelle più tradizionali?

Le strategie di controllo biologico coi nostri mezzi tecnci prevedono l’utilizzo di insetti o acari nemici naturali di insetti dannosi per l’agricoltura ed il verde ornamentale, sostituendo integralmente o comunque riducendo l’impiego di prodotti chimici.

Per fare un esempio pratico: ho problemi di afidi (normalmente chiamati anche “pidocchi” delle piante)? Anziché acquistare ed impiegare un pesticida, acquisto e distribuisco sulla vegetazione larve ci coccinella o di altro predatore specifico, che cibandosi degli afidi mi risolve in maniera naturale il problema.

Questo comporta notevoli vantaggi:

  • per l’ambiente, perché si utilizza un mezzo tecnico ecosostenibile, senza problemi di residui sulle colture e di emissioni nocive
  • per l’agricoltore o l’operatore del verde, che è il primo che si trova a dovere “subire” gli effetti pericolosi per la salute derivanti dall’uso della chimica nell’ambiente di lavoro.
  • per il consumatore o l’utente finale che si trova a disposizione un prodotto più “pulito”

3) Ultimamente sta aumentando il numero di agricoltori dilettanti che prova ad utilizzare metodi di lotta biologica nel proprio orto. Avete notato anche voi questa tendenza?

Si, abbiamo notato questa tendenza. L’utilizzo d’insetti utili anche nei piccoli orti e nei giardini sta prendendo sempre più piede e negli ultimi anni le richieste d’acquisto sono aumentate in maniera evidente.

Bioplanet non vende direttamente al dettaglio ma è possibile acquistare i nostri prodotti ordinandoli presso la rete dei nostri rivenditori, dislocati nelle varie zone od operanti on line.

In ogni caso le richieste che quotidianamente ci pervengono, ci offrono  la possibilità di far conoscere questo mondo agli appassionati e non, per far capire che per la gestione di ciascuna problematica possono esserci varie metodologie di approccio e soluzioni alternative, valide ed economicamente concorrenziali con la chimica, spesso ritenuta erroneamente l’unica via o perlomeno la strada più facile da perseguire.

4) Credete che, in Italia, queste strategie possano essere sfruttate anche su scala più grande, ad esempio per difendere il verde pubblico?

E’ chiaro che la domanda è soprattutto di tipo hobbistico, ma anche alcune pubbliche amministrazioni ci richiedono interventi con insetti utili, con il valore aggiunto che l’impatto sociale ed educativo di questo genere di lotta si somma al risultato tecnico ottenuto. Le richieste più comuni sono per il contenimento di afidi e del ragnetto rosso. Tra i prodotti che soddisfano queste esigenze ci sono innanzitutto Chrysoperla carnea e poi le coccinelle, tra le quali spicca la specie indigena italiana Adalia bipunctata che mantiene comunque un grande impatto dal punto di vista “pubblicitario”. Entrambe le specie vengono normalmente vendute sottoforma di larve e posizionate nei focolai di afidi, dei quali si cibano completando il proprio ciclo di sviluppo a loro carico. Una problematica ultimamente molto sentita, soprattutto nel Sud Italia, è quella della mortalità delle palme causata dal coleottero Rhynchophorus ferrugineus.

L’intervento biologico con nematodi entomoparassiti stà dando in questo caso ottime risposte, soddisfacenti anche dal punto di vista dell’impatto ambientale nel contesto in cui ci si trova ad operare: spesso le palme sono posizionate in viali di località turistiche, laddove intervenire con prodotti chimici, soprattutto in determinati periodi dell’anno,  costituisce un problema non da poco.

Maggiori Informazioni:
BIOPLANET
Strategie di Controllo Biologico
Via Masiera prima, 1195
47020  Cesena  (FC) Italy
Tel.: +39.0547.632212
Fax: +39.0547.632244
www.bioplanet.it

Ed ecco la seconda parte dell’intervista!

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  1. renzo masini scrive:

    vorrei notizie sulla lotta biologica alla mosca dell’ulivo.
    in attesa di un Vs riscontro cordialmente saluto.

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