Finalmente è nato il nostro basilico!
scritto da Laura il 16 maggio 2010 | nessun commento
in Il nostro orto
Seminare?? È incredibilmente facile? Davvero. Il difficile? Aspettare!
Incredibile a dirsi, ma la cosa di cui probabilmente si ha più bisogno quando si inizia a fare un orto, piccolo e grande che sia, non sono tanto gli attrezzi professionali, il tempo o la manualità. L’elemento di cui dobbiamo rifornirci in abbondanza è la pazienza (ed anche un po’ di tenacia non guasta).
Chiara ed io l’abbiamo imparato, nel corso della nostra lunga ed altalenante avventura con il basilico
L’incertezza
Il basilico è la prima pianta che abbiamo deciso di seminare. Non lo abbiamo scelto per un motivo particolare o con una forte convinzione. Semplicemente, la mia mamma, commossa per il mio improvviso interesse per l’orto, mi aveva fatto portare a Roma una bustina di semi di basilico, gli stessi che usava lei. In preda a mille dubbi, quella bustina ci è sembrata una sorta di faro nella nebbia
La speranza
Seminare il basilico è stato abbastanza facile. Con pochi semplici passi e un po’ di attenzione, è un’operazione alla portata di tutti. Sconcertate dalla facilità della cosa, pensavamo ormai di aver superato lo scoglio più grande!
Lo sconforto
Secondo le indicazioni della mia mamma e del nostro piccolo manuale, le piantine sarebbero spuntate nel giro di 7-10 giorni. Ovviamente, 10 giorni dopo la semina, per quanto scrutassi con attenzione maniacale la superficie del terreno, non c’era nulla in vista.
Nel frattempo, vista l’improvvisa ondata di freddo che aveva colpito Roma, avevo costruito un piccolo riparo sul vaso, in modo da tenere al caldo i semi.
La delusione
Dopo un’altra settimana, ancora nulla. Considerando che avevo fatto tutto il possibile per convincere i semi a germinare e che ormai erano trascorsi quasi 20 giorni dalla semina, avevo deciso di svuotare il vaso e di riutilizzarlo per accogliere piantine meno recalcitranti.
Dalle consultazioni telefoniche con la mamma ero venuta a sapere che anche lei era nella stessa situazione e che, probabilmente, i semi della bustina erano troppo “vecchi”.
La sorpresa
Finalmente decido di cominciare l’operazione di “eliminazione dei semi” e di togliere la busta di plastica che copriva il vaso. Beh, mi sono accorta che, in barba a tutte le previsioni, alle tempistiche e alle teorie materne, erano spuntate delle piantine. Piccole, fragili e timidissime.
Sono seguiti ovviamente salti di gioia e immediata comunicazione a Chiara dell’inaspettato evento!
Fortuna del principiante? Casualità?
Più semplicemente, per quanto possiamo pianificare e seguire istruzioni, resta comunque una grande, grandissima incognita che sfugge ad ogni controllo: la natura.
Prima di levare i nostri cori di protesta contro la natura “cattiva” che rifila delusioni a noi poveri agricoltori dilettanti, pensiamoci bene: ma davvero vogliamo che anche la crescita dell’orto sia perfettamente controllabile e prevedibile? E poi chi ce la ridà quella improvvisa gioia per una piantina che nasce contro ogni aspettativa??



