Gli insetti che si nutrono delle radici delle nostre piante!

scritto da Laura il 19 maggio 2013 | 2 commenti
in I consigli

Molto tempo fa abbiamo parlato degli insetti defogliatori, che per svilupparsi, si nutrono delle foglie delle nostre piante causando spesso la perdita totale della vegetazione.
Oggi invece andiamo a vedere quali sono i principali insetti che si nutrono di radici:

- La dorifora
Un insetto voracissimo che per nutrirsi, rosicchia le foglie delle nostre piante lasciando erosioni caratteristiche a forma di mezzaluna. Conosciuta come la dorifora delle patata, questo insetto attacca anche melanzane, pomodori e peperoni.
Gli insetti adulti possono essere eliminati manualmente. Altrimenti potete inserire tra le piante degli insetti antagonisti che si cibano delle larve della dorifora come ad esempio la coccinella.

- Ferretti
Le Larve degli elateridi, chiamate ferretti per il colore ruggine del corpo e il portamento rigido, si nutrono delle radici e delle parti sotterranee di quasi tutti i nostri ortaggi, in particolare di quelli che presentano tuberi o bulbi, all’interno dei quali scavano profonde gallerie.
Per questo le radici colpite perdono la loro funzionalità e la parte aerea muore.

- Grillotalpa
Molta attenzione merita questo insetto, che tra tutti è il più dannoso a causa della sua voracità che lo caratterizza, qualsiasi sia il suo stadio che attraversa durante la sua lunga vita. Da adulto completa la sua dieta con gli apparati radicali di tutte le specie vegetali presenti nell’orto, procurando un danno rilevante perché con le sue zampe fossorie, nella continua ricerca di cibo, distrugge la parte ipogea delle piante che trova nel suo cammino.

- La cavolaia
La cavolaia è una farfalla molto comune che depone le sue uova sulla pagina inferiore delle foglie di cavoli, cavolfiori, rape, ravanelli. I bruchi che nascono da queste uova sono voracissimi e distruggono l’intera foglia (lasciano solo la nervatura) in poco tempo.
La soluzione più utile per sconfiggere la cavolaia è quella di rimuovere direttamente le uova o, se sono già nate, le larve . Questa è un’operazione da fare con tempestività proprio per i grossi danni che i bruchi di cavolaia riescono a fare in pochissimo tempo.
Se la rimozione diretta non è possibile, si possono provare i rimedi naturali meno aggressivi del piretro come i macerati di pomodoro, di sambuco o di assenzio, tutti molto efficaci contro la cavolaia.

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Commenta l'articolo! Ci sono 2 commenti

  1. ferruccio scrive:

    il lavoro esposto soddisfa in pieno l’esigenza del lettore, forse poteva essere arricchito con una iconografia minuziosa.

  2. ferruccio ferrini scrive:

    Non so se sono ferretti o altri parassiti o larve parassitarie, so solo che le piante di fagiolo rangriziscono, diventano gialle e poi degenerano, seccano e muiono..
    Da un’analisi macroscopica risulta una radice e stelo vuoti: Lo stelo, a volte, risulta privo delle parti interne fino alle prime foglie. Radice, raramente, e stelo, fino al collettto risultano coperti anche da una ” patina” bianco-latte grazie.

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