Finalmente si parte….ma le nostre verdure in balcone?

scritto da Laura il 18 luglio 2010 | nessun commento
in I consigli

Annaffiare le piante in vacanzaStanno per arrivare le attesissime ferie! Non importa che siano di tre settimane o di pochi giorni, l’importante è staccare la spina e partire! Sole, mare, relax e nessun pensiero…beh un pensiero in effetti ci sarebbe: “chi pensa alle mie verdure in balcone mentre sono in vacanza?”.
La soluzione migliore sarebbe quella di chiedere a qualcuno (un amico, un parente, un vicino) di dare un’occhiata alle nostre piante, ogni 2-3 giorni e di annaffiarle. Non tutti però possono scegliere questa opzione. Come fare allora?

Organizzate il balcone!

Innanzitutto, tranquillizzatevi: le nostre piante possono sopravvivere tranquillamente per qualche giorno senza di noi. Quindi, se stiamo via per 2-4 non abbiamo bisogno di molti accorgimenti.
Prima di partire, spostate i vostri vasi nella parte meno soleggiata del balcone. Non c’è bisogno di metterle in casa o al buio, anzi sarebbe peggio! Se disponete le piante l’una vicina all’altra, quelle più grandi faranno ombra a quelle piccole. Quelle piccole, invece, daranno ombra al terreno delle loro vicine più alte. Ottimo lavoro di squadra!

Armatemi di ghiaia e bottiglie!

Se partite per una settimana o più, ci sarà bisogno di annaffiare, in qualche modo, i vostri ortaggi. La tecnica più semplice??? Prendete una bottiglia di plastica, di quelle piccole, riempitela d’acqua e infilatela a testa in giù nel terreno del vaso. Se riuscirete nella difficile impresa di non far rovesciare tutta l’acqua, avrete un efficace sistema di irrigazione. La pianta infatti assorbirà lentamente l’acqua a mano a mano che ne avrà bisogno.

Anche la ghiaia può fare al caso nostro! Basta innaffiare gli ortaggi un po’ più abbondantemente del solito e cospargere il terriccio di ghiaia oppure versare ghiaia ed acqua nel sottovaso. In entrambi i casi, l’acqua verrà assorbita gradualmente e la ghiaia ne ridurrà l’evaporazione.

Le leggi della fisica ci aiutano ;)

Per annaffiare le piante esistono altri sistemi leggermente più complessi ma altrettanto economici che si basano legge fisica dei vasi comunicanti.
In poche parole?? Prendete un comunissimo secchio, riempitelo d’acqua e posizioniamolo in modo che stia più un alto rispetto ai vasi a perlomeno una decina di centimetri dal suolo. Lasciatelo scoperto in modo da garantire umidità alla zona del balcone vicino al secchio e immergete nell’acqua delle strisce di stoppino o delle trecce di lana intrecciate. L’altro capo delle strisce va invece infilato nel terriccio. Bagnate bene lo stoppino o la lana e siete pronti per partire!

Un meccanismo simile è quello della stuoia filtrante. In questo caso, la bacinella piena d’acqua andrà messa ad un livello inferiore rispetto alle piante e dovremo immergere nell’acqua una parte della stuoia. L’altra andrà stesa su una superficie piatta su cui poi metteremo i vasi. L’acqua quindi filtrerà attraverso la stuoia e poi, tramite il foro di scolo del vaso, nel terriccio.

I metodi professionali

Se preferite fare affidamento a strumenti un po’ più professionali potete acquistare, presso i vivaisti o i negozi di giardinaggio, dei coni di terracotta con un tubicino attaccato che potete utilizzare secondo lo stesso meccanismo con cui funzionano le strisce di stoppino.

Esistono in commercio anche vasi autoinnaffianti, provvisti di una intercapedine in cui si tiene la riserva d’acqua. L’unico problema è che, per utilizzare questi vasi, le piante devono essere travasate in tempo.

Infine potete anche utilizzare i flaconi di acqua complessata che vanno immersi nel terreno come le bottiglie di plastica. I flaconi,contenenti un misto di acqua, concime e gelatina, rilasciano lentamente l’acqua e in modo che il terriccio la possa assorbire con gradualità.

E voi? Conoscete altri sistemi per annaffiare e prendersi cura delle piante mentre siete in vacanza??

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