Come prevenire le infestazioni di afidi

scritto da Laura il 22 gennaio 2012 | 4 commenti
in I consigli

Questa settimana pubblichiamo un articolo molto interessante di Remo Angelini, appassionato di zoologia e botanica (e fotografia) e autore di un blog che racconta dell’ecologia dell’orto biologico. In questo articolo, Remo ci spiega il perché della presenza nei nostri orti degli afidi e ci racconta di come favorire la comparsa dei loro nemici naturali. Il tutto corredato da alcune sue foto davvero belle che ci fanno vedere più da vicino il mondo degli insetti

In genere la domanda più frequente è come combattere un’infestazione di afidi sulle nostre piante. Ci sono molte risposte, dalla lotta biologica ai prodotti chimici di sintesi. Ma la domanda dovrebbe essere un’altra: Perchè ho un’infestazione di afidi? Perchè gli afidi si sono riprodotti così tanto da diventare un problema?

Ci possono essere molte risposte a questa domanda, cercherò di elencarne alcune e proporre delle soluzioni.
Ma prima di tutto cerchiamo di capire come funzionano le cose in natura.
In un qualsiasi ambiente naturale convivono molte centinaia o addirittura migliaia di specie di animali. E se l’ambiente non viene sconvolto da fattori molto insoliti il numero di individui delle popolazioni di animali presenti di anno in anno resterà più o meno costante.
Anche se molti animali, specialmente gli insetti, depongono centinaia ma anche migliaia di uova all’anno. Se per esempio una cavolaia depone 500 uova in una stagione 498 non arrivano a riprodursi. E così per tutte le altre specie. Com’è possibile?
Grazie ad un intreccio incredibilmente complesso di predatori e parassiti che eliminano quasi tutti i nuovi nati.

Torniamo ai nostri afidi.
Di animali che si nutrono di afidi ce ne sono moltissimi, e in natura questo fa sì che raramente gli afidi si riproducano in maniera eccessiva. Ma perchè allora non vengono anche nei nostri orti a mangiarsi gli afidi che infestano le nostre piante?
Perché spesso negli orti non ci sono le condizioni adatte a molti di questi predatori.
Ovviamente dove si usano insetticidi il problema non si pone. Bisognerà però spruzzare periodicamente  tutto e poi tutto questo veleno finirà anche nei nostri piatti. Ma anche certi metodi consentiti in agricoltura biologica non sono molto migliori dal punto di vista degli equilibri naturali. Magari il piretro non sarà nocivo per la nostra salute, ma uccide anche tanti insetti utili.
E lo stesso si può dire per esempio del Bacillus thuringiensis.

Certo, si possono usare le scatoline con le uova di coccinella, ma non è sempre facile trovarle e non sono neanche tanto economiche.
Ma per esempio le coccinelle si possono attirare nei nostri orti.
Ci sono piante come la Rumex o la Salvia che alla fine dell’inverno sono le prime ad essere infestate dagli afidi. Ed è proprio su queste piante che si riproducono le prime coccinelle.
Invece di combattere gli afidi gli do addirittura delle piante su cui riprodursi.
Ed ho imparato ad osservare su queste piante la comparsa prima delle larve e poi delle “crisalidi” delle coccinelle. Per esempio di solito semino i fagiolini solo dopo la comparsa delle “crisalidi”, perchè quando compaiono vuol dire che presto ci saranno così tante coccinelle che per gli afidi non ci sarà scampo.

 

Un’altro gruppo di insetti le cui larve si nutrono di afidi sono i Sirfidi, una famiglia di mosche che spesso hanno dei colori molto simili a vespe ed api. E come le api le mosche adulte si nutrono di nettare. Quindi per attirare queste mosche ho piantato diversi fiori nel mio orto.

Vanno bene molti tipi di fiori: ruta, timo serpillo, calendula, achillea e un po’ tutte le composite cioè tutti quei fiori che assomigliano alle margherite, le ombrellifere come le carote, i finocchi, il sambuco e molti altri ancora.In generale tutti i fiori che non hanno dei calici troppo profondi, adatti all’apparato boccale di queste mosche che è adatto a suggere fiori poco profondi.
Se si ha abbastanza spazio a disposizione da piantare qualche bardana ho spesso osservato che anche questa pianta attira molti afidi all’inizio dell’estate, e permette così la riproduzione di un altro gruppo di predatori di afidi appartenenti alla famiglia dei Miridi, in particolare del genere Deraeocoris, delle specie di cimici che uccidono in poco tempo moltissimi afidi.
Quando su una pianta invasa dagli afidi arrivano loro dopo poco tempo si trovano solo le “pelli” vuote degli afidi. Infatti questi predatori succhiano gli afidi fino a lasciarne solo l’esoscheletro. Quando poi hanno pulito la bardana si diffondono nell’orto ripulendolo in pochissimo tempo. E tra l’altro ho visto che questi insetti non temono neanche troppo le formiche che a volte proteggono gli afidi.

Una delle cause di invasioni di afidi possono essere le formiche, che allevano gli afidi come delle vacche da mungere e le proteggono un po’ anche dai predatori. In questo caso potrà essere utile disturbare le formiche, distruggendone spesso i nidi con la vanga o la zappa e inondandole magari con una pentola di acqua bollente, ma se questo non è possibile, o se si tratta di formiche particolarmente invasive come le Tapinoma una strategia utile può essere semplicemente seminare qualche pianta di mais,per esempio tra le piante di pomodori o zucchine o fagiolini.
Le formiche, almeno nella mia esperienza, preferiscono allevare gli afidi sul mais e così lasceranno
in pace le altre piante. E visto quanto poco sforzo ci vuole a seminare qualche decina di piante di mais fra le altre piante dell’orto credo che ne valga la pena.

Questi sono solo alcuni esempi di come si possono attirare predatori di afidi nel nostro orto, ma già da questi pochi esempi si può iniziare a capire una cosa semplice e fondamentale.
Più specie di piante avremo nell’orto, e più specie di animali avremo e meno ce ne saranno di ogni gruppo, anche di afidi. In un orto con molte piante diverse, anche “ornamentali” potremo arrivare ad avere una biodiversità anche maggiore che in un prato naturale, con così tanti predatori che i parassiti dei nostri ortaggi non potranno mai diventare davvero fastidiosi o peggio.
Ovviamente con questo sistema non li elimineremo mai del tutto, ma i danni che ci provocheranno saranno sempre così limitati da rendere sconveniente qualsiasi trattamento.

Un’ultima parola sulle piante da scegliere per attirare i predatori.
Vanno bene anche molte piante annuali, delle quali alcune comunque ci saranno nei nostri orti come carote o finocchi.
Ma conviene piantare anche un po’ di piante perenni, che così una volta piantate non ci si pensa più.

a cura di Remo Angelini
http://ortoecologo.jimdo.com/
foto per gentile concessione dell’autore

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Commenta l'articolo! Ci sono 4 commenti

  1. Valentina scrive:

    Ma quindi se ho afidi nella salvia devo lasciarli per fare in modo che si riproducano le coccinelle? E questi afidi, nel frattempo, non andranno ad intaccare tutte le altre piante che ho nel terrazzo?

  2. Allora che devo fare tutta questa fatica x avere due piante di pomodori come vivo da sola meglio che vado a supermercato comprarli e mio tempo dedico a impegni molto più piacevoli che coltivare orto e strapare erbace. Tropo da lavorare meglio un libro interesante.

  3. vale scrive:

    Beh non è così complesso leggendo bene e sapendo ora le cose. Io faccio l’orto da 2 anni. Ed è il primo anno che ho afidi. Proverò sicuramente ad applicare questi consigli.grazie! Ps. Meglio l’orto di un libro. .almeno mangi anche qualcosa di buono e nn la gomma che vendono.sai che addii fazione ?+

  4. vale scrive:

    Beh non è così complesso leggendo bene e sapendo ora le cose. Io faccio l’orto da 2 anni. Ed è il primo anno che ho afidi. Proverò sicuramente ad applicare questi consigli.grazie! Ps. Meglio l’orto di un libro. .almeno mangi anche qualcosa di buono e non la gomma che vendono.sai che soddisfazione? !?!

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