Come vangare il terreno

scritto da admin il 14 aprile 2013 | 4 commenti
in I consigli

Chiunque abbia l’orto in campo sa che uno dei principali lavori da fare dopo la raccolta dei proprio ortaggi è la vangatura.
Questa è un’operazione fondamentale che va effettuata ogni anno per dissodare e rivoltare bene la terre in modo che la parte più profonda del terreno, quella più ricca, affiori in superficie mentre la parte superiore, quella più sfruttata e più impoverita, venga interrata. Durante l’inverno poi, il gelo e le intemperie frantumeranno e sbricioleranno le zolle.
È un operazione molto faticosa ed è meglio seguirla in più giorni.

Vediamo come si vanga un terreno!

  • Se il vostro terreno è molto erboso, prima di procedere con la vangatura, vi consiglio di eliminare le erbacce, per rendere il lavoro più facile da eseguire.
  • Poggiate poi la vanga sul terreno in maniera verticale e premete con il piede sulla staffa, facendo penetrare la vanga nel terreno a una profondità di circa 20-30 cm.
  • Rivoltate il terreno nella vanga sulle altre zolle già vangate e, sempre con la vanga, allargatelo e distribuitelo.
  • Eliminate eventuali sassi e radici che trovate.

La vangatura può essere un ottimo momento per analizzare la costituzione del vostro terreno, se non l’avete mai fatto: se il terreno è molto sbriciolato e scivola via dalla vanga significa, probabilmente, che è troppo sabbioso e quindi povero di sostanze nutritive.
Se invece la terra è difficile da lavorare, pesante e molto compatta, il vostro terreno è argilloso. Per vangare questo tipo di terreno esistono in commercio delle vanghe a forma trapezoidale o il tridente foraterra, una vanga rebbi più corti e dritti di quelli della forca

Per chi vuole fare meno fatica abbiamo trovato questo utile strumento: la TecnoVanga. È simile ad una vanga normale ma è dotata di una tecnologia brevettata che permette di inclinare il manico con un gesto del piede. In questo modo, basta la forza di un braccio a sollevare l’intera zolla e si risparmiano le forze!


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  1. Nicola M. scrive:

    Innanti tutto grqazie per i preziosi consigli,
    ho ripreso una villetta con un piccolo giardino e vorrei adibirlo a orto, ci sono anche 5 alberi da frutta, ma gli spazi sono piu che sufficienti, circa 60 mt quadri,
    come inizaire? é infestato di erbacce, devo fare la vangatura come consigli o devo unsare la motozappa?
    grazie Nico

  2. Nico sicuramente se usi la motozappa riduci notevolmente la fatica soprattutto se la terra non è stata lavorata per molto tempo. Ti consiglio di eliminare bene tutte le erbacce e concimare bene il terreno

  3. Biba scrive:

    La parte fertile del terreno corrisponde ai due-tre cm di superficie, e sotto è terra morta! Rivoltarla significa scombinare totalmente gli equilibri dei vari livelli del terreno …

  4. jacky scrive:

    1) Nessuna lavorazione del suolo, poiché la terra si lavora da sola attraverso la penetrazione delle radici e l’attività di microrganismi, insetti, lombrichi e altri piccoli animali 1)Sin dagli anni ’30 del ‘900 Fukuoka ha cercato di dimostrare che si può praticare l’agricoltura semplicemente rispettando la dinamica degli organismi viventi che si trovano naturalmente nel suolo, ripudiando il principio dell’agricoltura tradizionale secondo il quale le piante sottraggono fertilità a quest’ultimo, che deve esser quindi reintegrato di quegli elementi utili persi con la raccolta. Al contrario, l’agronomo giapponese ha sempre sostenuto che mentre la terra fa crescere le piante, esse creano suolo fertile attraverso i propri essudati radicali, i residui organici rilasciati e la loro attività chimica, insieme a microrganismi, batteri, funghi e lombrichi.

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