Come coltivare le erbe selvatiche in terrazza (1° parte)

scritto da admin il 7 marzo 2011 | 4 commenti
in I consigli

Nel vostro orto in terrazza potete coltivare anche le erbe selvatiche, per aggiungere le loro foglioline alle insalate ed alle minestre. Che soddisfazione un’insalata con i fiori e tante foglie di forme e sapori differenti! Stupirà i vostri ospiti a pranzo, con poca fatica.
Queste erbette inoltre possiedono tutte proprietà benefiche: ad esempio il tarassaco è depurativo, la cicoria disintossicante del fegato, il crescione contiene vitamina C, etc. Non mi dilungo su quest’aspetto, perchè esiste una letteratura amplissima su questo argomento anche nel web, e potete divertirvi a cercarne le caratteristiche.
Le piante spontanee sono anche molto rustiche, in natura non le cura nessuno eppure sopravvivono a condizioni estreme, l’importante è che ricreate per ciascuna una collocazione il più simile possibile a quella naturale.
Pur essendo robuste non sopportano però di stare a lungo in piccoli vasi, non essendo state selezionate per essere adatte a questo come ad esempio le surfinie o le begonie. La loro collocazione ideale è in contenitori bassi e larghi: ciotole di almeno 40 cm di diametro, o vaschette rettangolari di 30×50 cm o più, alti 12 cm circa. Tranne pochissime eccezioni non serve un’altezza maggiore.

Le erbe per un terrazzo all’ombra

Se avete un terrazzo all’ombra sono pochi gli ortaggi che potete coltivare, ma sicuramente riuscirete a far crescere queste erbe che in natura nascono nel sottobosco: aglio orsino (Allium ursinum), veronica (Veronica beccabunga), alliaria (Alliaria petiolata), melissa (Melissa officinalis), crescione d’acqua (Nasturthium officinalis) ed alcune mente (Menta rotundifolia e Menta suaveolens). Le mente, l’aglio orsino, la veronica ed il crescione richiedono un terreno molto umido, vi conviene mettere un piccolo impianto d’irrigazione (che a parer mio è molto comodo, poco costoso e se non siete sempre a casa è utile avere con qualsiasi tipo di esposizione).

Dell’aglio orsino si usano le foglie ed i fiori per aggiungerli alle insalate e per aromatizzare salse e formaggi. Anche i bulbi sono commestibili, ma in una piccola coltivazione non conviene mangiarli per non esaurire subito le nostre piante.
A giugno-luglio gli agli vanno a riposo e le foglie si seccano, ma a differenza delle altre bulbose, non vanno assolutamente tolti dal terreno perché morirebbero, e si deve continuare ad annaffiarli, anche se con minore frequenza. Potete piantare nello stesso contenitore, quando non ci sono più le foglie dell’aglio, delle annuali da fiore. Le foglie ed i fiori dell’alliaria hanno un uso simile a quelli dell’aglio selvatico.

Se avete molte piantine potete sacrificarne qualcuna per prendere la radice, che ha un gusto che ricorda quello del rafano. La veronica si mangia in insalata, come il crescione, che ha un sapore piccante e serve anche per le salse. La melissa e la menta sono erbe aromatiche che conoscerete sicuramente.
Le varietà di menta che vi ho consigliato per un’esposizione ombrosa hanno un gusto più delicato della piperita o della romana e sono particolarmente adatte per aromatizzare piatti salati, come ad esempio le zucchine alla menta.

a cura di Cristiana Betti http://vivaionaiadi.blogspot.com/

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  1. Bellissimo questo articolo. mi sono iscritta da poco alla vostra newsletter e faccio già tesoro dei vostri consigli. Abito da un anno in campagna con mio marito e abbiamo cercato di creare un piccolo orto sul balcone: abbiamo lattughino da taglio misto, pomodorini, fragole, rosmarino, salvia di due tipi, origano e menta. Ci dà tante soddisfazioni! Passeggiando dei boschi intorno a casa, la scorsa primavera abbiamo scoperto l’aglio orsino di cui si parla nell’articolo. Quest’anno vorremmo raccoglierlo per usarlo in cucina. Ho trovato ricette per fare il pesto con le foglie. Ma come si usano fiori e bulbi? GRAZIE

  2. Laura scrive:

    Ciao Silvia, grazie per i complimenti!
    I fiori si possono sminuzzare e aggiungere alle insalate, insieme allo stelo. Possono anche essere tritati ed usati per aromatizzare l’olio di oliva, considerando che hanno un sapore più forte delle foglie.
    Il bulbo, invece, si usa come se fosse comune aglio, quindi togliendo le radici e pulendo gli specchi della loro pellicola esterna. Puoi anche conservarlo facendolo essiccare al sole.
    Torna presto a trovarci!

  3. buongiorno, dove posso trovare i semi delle erbe spontanee come : caccialepre, pimpinella, grispigno, grazie.

  4. Bravi, mi sembrate abbastanza preparati, grazie

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