Arriva il tutor per l’orto urbano!

scritto da Laura il 6 novembre 2011 | 2 commenti
in I consigli

Con il boom degli orti in città arriva il “personal trainer della zappa” per offrire assistenza a domicilio al numero sempre crescente di italiani affascinati dalla possibilità di coltivare l’orto per garantirsi cibi genuini a contatto con la natura, direttamente in casa propria.
L’iniziativa è della Fondazione Campagna Amica promossa dalla Coldiretti che sottolinea come nel 2011 ben un italiano su quattro si sia dedicato all’orto, secondo l’indagine Ipr marketing. Ad essere coltivate – spiega la Coldiretti – non sono solo erbe aromatiche (73 per cento) e i fiori (73 per cento) ma anche ortaggi e frutta (39 per cento). Ci sono peraltro – precisa la Coldiretti – quasi un milione di italiani che non si accontentano di coltivare l’orto in casa ma che diventano dei veri e propri “hobby farmer” al lavoro su appezzamenti di terreni, spesso ereditati, che hanno in media un ettaro di superficie in cui coltivare ortaggi, frutta ed anche vino o olio, secondo Nomisma.

Se in passato erano soprattutto i piu’ anziani a dedicarsi alla coltivazione dell’orto, memori spesso di un passato vissuto in campagna, adesso – continua la Coldiretti – la passione si sta diffondendo anche tra i piu’ giovani e tra persone completamente a digiuno delle tecniche di coltivazione. Un bisogno di conoscenza che – precisa la Coldiretti – è stato colmato con il passaparola e con le pubblicazioni specializzate ma che ora ha favorito la nascita di una nuova figura professionale.

I “personal trainer della zappa” offrono consulenza e tutoraggio a domicilio su tutto il territorio nazionale (sono distribuiti in tutte le regioni ). In quattro fasi il tutor insegna a diventare orticoltori esperti ed aiuta nell’opera di preparazione, piantumazione, gestione e raccolta dei frutti che l’orto regala.

La rete dei personal trainer dell’orto è composta soprattutto da aziende vivaistiche che a condizioni vantaggiose forniscono, ai gestori degli orti aderenti alla rete, mezzi tecnici di produzione (terra, vasi, concime, attrezzi, reti per delimitare le piantine, sostegni vari, sementi e piantine).
I costi di questo servizio sono fondamentalmente accessibili. Si va da un minimo di rimborso spese se l’attività svolta è di semplice assistenza e aiuto nella preparazione, messa a dimora e gestione dell’orto a un forfait da calcolare in base agli ulteriori servizi svolti che vanno (dai corsi specialistici su particolari coltivazioni agli interventi straordinari di manutenzione in caso di danni all’orto).

Fare l’orto nel corso degli anni è diventata – sostiene la Coldiretti – una vera e propria moda ed i più appassionati possono oggi scegliere tra le tante innovazioni presenti sul mercato anche a seconda dello spazio disponibile. Dall’orto portatile a quello verticale, dall’orto “riciclabile” a quello in terrazzo, da quello rialzato a quello didattico, ma anche l’orto urbano e le tecniche di “guerrilla gardening” che possono essere adottate da quanti non hanno spazi disponibili per piantare ortaggi e frutta nei terreni disponibili nei centri delle città.

Per maggiori informazioni:
http://www.campagnamica.it

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Commenta l'articolo! Ci sono 2 commenti

  1. lasvedesa scrive:

    sono daccordo ,è verissimo il rapporto con la terra è un riappropriarsi della concretezza e di stessi.la terra ci appartiene e ci nutre da sempre allontanarsi da essa è allontanarsi dalla vita .ewwiva.

  2. Anche in Toscana c’è un bell’esempio di conduzione di orti sociali… guardate, per esempio, l’esperienza del Centro Anziani di Firenze: ben 270 orti urbani! http://pluraliweb.cesvot.it/i-segreti-di-villa-bracci-270-orti-sociali-e-tanti-servizi

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