Annaffiare: le 10 regole da ricordare!

scritto da Laura il 20 giugno 2010 | 2 commenti
in I consigli

Guida su come annaffiare l'ortoSapevate che l’annaffiatura può essere uno dei peggiori spauracchi dell’agricoltore in erba? Ricordo che, la prima volta, guardavo l’annaffiatoio con aria nervosa e mi chiedevo: “Come faccio a capire se ho dato abbastanza acqua al mio orto? E se lo annaffio troppo? O troppo poco?” Ovviamente, il tutto si è risolto con una lunga telefonata all’oracolo dell’orto, cioè mia mamma!

I miei genitori, che in due vantano oltre 80 anni di esperienza con l’orto e che stanno inaugurando il terzo orticello di famiglia, usano per le annaffiature un complesso sistema altamente tecnologico composto da una vasca per raccogliere acqua piovana, vari secchi di plastica e tubi flessibili (volgarmente chiamati, dalle mie parti, “budelli”)! Pensando al loro armamentario, mi sono detta che, in fondo in fondo, l’arma migliore per annaffiare è, ancora una volta, il buon senso.

Non ci credete? Ecco svelata la scienza dell’annaffiatura (secondo mamma):

  1. Innaffiate solo quando ce n’è bisogno, il che significa, il più delle volte, non tutti i giorni. Gli ortaggi, a parte qualche eccezione come ad esempio la melanzana, hanno esigenze idriche meno particolare di fiori o delle piante da giardino. Sono più rustiche, resistenti e si adattano più facilmente. Alcune, come salvia e rosmarino, sono abituati a climi mediterranei ed hanno bisogno di molta meno acqua più di quanto immaginiamo
  2. Prima di innaffiare, controllate se il terreno è umido. Non basta semplicemente osservare la superficie del terriccio, il metodo semplice ed infallibile consiste nell’affondare le dita nella terra! La superficie infatti è quella che, essendo a contatto con l’aria, si secca prima. Se, più in profondità, il terriccio è ancora umido non c’è bisogno di innaffiare.
  3. Tenete d’occhio il sottovaso! Notate dell’acqua al suo interno? Due possono essere le spiegazioni: avete dato troppa acqua alla pianta che non ce la fa ad assorbirla tutta o è piovuto (in questo caso potrebbero esserci altri “segnali” sul vostro balcone :-) ). In entrambi i casi, il vostro orto non ha bisogno di ulteriore acqua.
  4. Drenate bene il vostro terriccio. Un terreno poco drenato, infatti, porterà a ristagni d’acqua che possono far marcire le radici dei vostri ortaggi. Solitamente il terriccio universale è già drenato a sufficienza, quindi non preoccupatevi molto! Accertatevi che il foro in fondo al vaso non sia otturato, lavorate un po’ il terriccio in modo che sia più soffice, usate dell’argilla espansa e potrete dormire sonno tranquilli!
  5. Annaffiate solo la mattina presto o la sera tardi, ovvero, quando il sole non c’è! In questo modo, l’acqua non evaporerà subito (vanificando i nostri sforzi) e non ci sarà troppa differenza tra la temperatura dell’acqua e quella del terreno. Durante l’estate, se annaffiate la sera, aspettate qualche ora dopo il tramonto: il calore accumulato dalla terra durante il giorno ci metterà un po’ per disperdersi.
  6. Usate acqua a temperatura ambiente, soprattutto se annaffiate dopo il tramonto. Lo sbalzo di temperatura tra l’acqua fredda e il terreno scaldato dai raggi solari può causare un vero e proprio shock alla pianta.
  7. Meglio spruzzare che versare. Usate tranquillamente l’innaffiatoio, ma fatelo solo con l’apposita cipolla che permette annaffiare a pioggia. Un getto d’acqua diretto potrebbe scalzare le piante più piccole o smuovere i semi. In alternativa, potete anche usare la bottiglietta provvista di nebulizzatore dei più comuni prodotti per la pulizia della casa. Una volta svuotata e lavata per bene, è pronta per l’uso!
  8. Bagnate il terreno, non le foglie, semplicemente perché la pianta si nutre con le radici! In più alcune piante non gradiscono le foglie bagnate e, se l’acqua con cui annaffiate è particolarmente calcarea, rischiate, a lungo andare, di otturare gli stomi della pianta. Risultato, i vostri ortaggi non mangeranno e non respireranno!
  9. Siate cauti quando annaffiate piantine appena trapiantate o un terriccio appena seminato. In entrambi casi, le vostre piante sono in uno stato più fragile del solito, un po’ come se fossero in convalescenza. Quindi, dategli meno acqua e con più delicatezza.
  10. Osservate le vostre piante e i segnali d’allarme che possono mandarvi! Se notate che le foglie iniziano a seccarsi, probabilmente la pianta non riceve acqua a sufficienza o il terreno è troppo sciolto. Se invece le foglie hanno la tendenza ad ingiallirsi e ci sono delle macchioline giallastre sulla loro superficie, il problema potrebbe essere l’inverso: un eccesso d’acqua.

Ed ora, tutti ad annaffiare!

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  1. Ecco, alcune regole le sapevo ma altre proprio mi giungono nuove! Grazie mille!

  2. natar scrive:

    Tante informazioni spesso in contraddizione fra loro. A che servono ????

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